I Princìpi del Pilates (parte 2)

Come promesso nella prima parte, in questo secondo articolo de “I Princìpi del Pilates“, approfondiremo altri aspetti fondamentali del metodo.

Vediamo insieme quali sono:

Fluidità: nessun movimento deve essere eseguito in modo rigido e contratto, così come non deve risultare né troppo rapido né troppo lento. Nel movimento ci deve essere armonia, grazia e fluidità affiancata al controllo del movimento stesso. Secondo J. Pilates la fluidità dei movimenti deriva dalla forza del centro: della “Power House”.

Centralizzazione: J. Pilates chiamava la regione lombare, quella pelvica e addominale “Power House”. Tutto quanto il lavoro è finalizzato ad avere un centro forte e capace di controllare tutto il corpo durante l’esecuzione dei movimenti. La centralizzazione è intesa come princìpio di stabilizzazione del bacino attraverso il lavoro sinergico della regione addominale con quella pelvica e lombare. Un appropriato sviluppo del lavoro sul centro significa minor dispendio energetico e una ridotta incidenza di infortuni e di dolori lombari. Nella foto, è illustrata nel riquadro, la muscolatura facente parte la “Power House”.

Isolamento: durante tutta l’esecuzione dei movimenti, si cercherà di isolare i singoli muscoli al lavoro. Questo ovviamente richiede grande consapevolezza e pazienza visto che tutto ciò si riuscirà ad ottenere nel corso del tempo.

Precisione: la precisione è un altro aspetto fondamentale che deriva dal controllo dei movimenti. La mancanza di controllo nell’esecuzione degli esercizi porta inevitabilmente ad una scorretta interpretazione ed esecuzione. La precisione dei movimenti determina il bilanciamento del tono muscolare che si traduce, nella vita di tutti i giorni, nella grazia e nell’economia dei movimenti.

Questi, possiamo definirli i princìpi fondamentali che leggiamo su riviste e libri, ma io aggiungerei ancora due princìpi che riscontiamo spesso durante l’esecuzione degli esercizi e, che spesso, ho menzionato nei miei articoli:

Equilibrio: non soltanto tra i muscoli, articolazioni e legamentima anche tra mente e corpo. Se il corpo e la mente si avvicinano al punto di equilibrio, sarà possibile creare una sinergia di movimenti armoniosi abbinati ad una mente positiva, evitando così, infortuni o fastidiose contratture muscolari. Inoltre, il tuo modo di pensare modificherà il tuo modo di agire.

Consapevolezza: quante volte ho utilizzato questo termine nei precedenti articoli… Avere consapevolezza di ciò che stiamo facendo e con quali muscoli lo stiamo mettendo in pratica, è secondo me, quello che ci permette di applicare nella quotidianità ciò che impariamo in una lezione di Pilates. Pertanto, quei benefici che otteniamo dopo una lezione, possiamo riprodurli con dei piccoli gesti consapevoli, in ogni momento della giornata.

Con questo approfondimento su i Princìpi del Pilates, possiamo considerare quindi che uno di essi è collegato all’altro, creando tra loro una gradevole armonia che si rispecchierà nel corpo e nella mente.

A presto! 🙂